Rettifica estera, serve il recupero
La Corte di cassazione dedica l’ordinanza n. 3986/2026 alla cessione infragruppo a titolo gratuito di una customer list da una società italiana a una controllata ungherese. Secondo i giudici di legittimità una rettifica fiscale in diminuzione riconosciuta a una consociata estera nell’ambito dei prezzi di trasferimento richiede una corrispondente rettifica in aumento in Italia. In assenza, si determina un fenomeno di doppia non imposizione che legittima il recupero a tassazione da parte dell’Agenzia delle Entrate. L’omessa variazione in aumento per l’anno d’imposta 2015 da parte della società italiana ha determinato un fenomeno di doppia non imposizione, giustificando la ripresa a tassazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, ai fini Ires e Irap, dei proventi non dichiarati.