12 Marzo 2026 Rassegna Stampa Legale

Giustizia riparativa pure se la vittima non è interessata


Con la sentenza n. 8653 dello scorso 5 marzo la Cassazione penale ha stabilito che il giudice non può negare all’imputato l’accesso alla giustizia riparativa anche se la vittima del reato non è interessata a partecipare al programma: raccogliere il consenso spetta infatti al mediatore, che compie le sue valutazioni, mentre al percorso con l’imputato può partecipare anche la vittima di un reato diverso e non la parte direttamente offesa. Né conta che l’autore non ammetta il reato né assuma l’iniziativa di risarcire: la giustizia riparativa è distinta dall’accertamento della responsabilità penale e dalla logica patrimoniale di transazione del conflitto. Se è utile per risolvere le questioni che sorgono dal reato, il programma può in astratto essere autorizzato anche di fronte a delitti come la violenza sessuale aggravata su un minore: l’istituto introdotto dalla riforma Cartabia non prevede preclusioni su natura e gravità del reato. 


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