Cessioni intraUe, senza Iva pure quelle comprovate in ritardo
Niente Iva sulle cessioni intracomunitarie, anche se comprovate in ritardo. Le cessioni nei confronti di soggetti passivi identificati in un altro Paese Ue di beni spediti o trasportati ed effettivamente trasferiti in un altro Stato membro non solo imponibili, indipendentemente dall’applicabilità della sanzione prevista nel caso in cui il trasporto all’estero non sia provato entro 90 giorni dalla consegna dei beni stessi nel territorio dello Stato al cessionario. Si tratta di uno dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate nella risposta a interpello n. 65 dello scorso 4 marzo, concernente le modifiche che il decreto legislativo n. 87/2024 di riforma delle sanzioni tributarie ha apportato in materia di violazioni e sanzioni relative alle esportazioni (e cessioni intraUe).