Ricerca, il tax credit si contesta solo con regole dell’epoca (ed è esistente)
Con la sentenza n. 34 dello scorso 6 febbraio la Corte di giustizia tributaria di primo grado di Rimini ha stabilito che il manuale di Frascati non può trasformarsi in una fonte surrettizia di nuovi presupposti costitutivi del credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, a discapito dei principi della certezza del diritto e del legittimo affidamento. Inoltre, laddove la contestazione verta non su crediti inventati di sana pianta, ma piuttosto su profili meramente valutativi – quali l’asserita carenza dei requisiti di novità e originalità dei progetti di ricerca e sviluppo – sostenere che il credito oggetto di recupero sia da considerarsi ‘inesistente’ anziché ‘non spettante’, appare quanto mai sproporzionato e sintomatico di una ricostruzione punitiva più che giuridicamente fondata.