17 Marzo 2026 Rassegna Stampa Legale

IA e avvocati, vietato stare fermi


Le imprese italiane sono ancora titubanti riguardo all’adozione dell’intelligenza artificiale. A rilevarlo la 29a edizione della Global CEO Survey di PwC. I dati dicono che il 68% degli amministratori delegati italiani non integra strumenti di IA nella strategia aziendale e il 27% non manifesta una cultura favorevole alla sua adozione. Il principale motivo è che gran parte dei Ceo non riscontra ancora benefici in termini di costi e fatturato derivanti dall’IA. Inoltre, mentre il 49% degli italiani riconosce l’innovazione come un pilastro strategico, solo il 16% dispone di un centro di innovazione strutturato. Per i professionisti e, in particolare, per gli avvocati, il ruolo dell’uomo deve rimanere centrale e l’IA deve essere usata solo dietro controllo e verifica del legale. Questo non toglie che anche per i legali la rivoluzione dell’IA non può passare inosservata. Affari Legali spiega che gli studi legali più evoluti stanno già traendo vantaggio dell’IA, evidenziando l’emergere di nuove attività professionali. (Ved. anche: ‘IA e law firm, la tecnologia farà la selezione nella professione’ – pag. 2 stesso inserto e testata)


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