Paga per il crollo il direttore lavori che non controlla qualità dei materiali
Inflitta la condanna per omicidio colposo al direttore dei lavori che non ha controllato la qualità dei materiali impiegati nell’opera. Il crollo della struttura ha causato la morte di due operai. Proprio l’aggravante della violazione delle norme antinfortunistiche esclude la prescrizione del reato: sono le norme tecniche per le costruzioni, infatti, a imporre verifiche specifiche sulla resistenza e l’affidabilità dei materiali preesistenti. Nella decisione dei giudici ha pesato l’aver adottato soluzioni progettuali non idonee a garantire la stabilità delle opere. Risponde dello stesso reato il direttore tecnico di cantiere dell’impresa appaltatrice. Così la Cassazione penale nella sentenza n. 9518 del 12 marzo 2025.