Appello ai magistrati pensionati per diminuire i tempi delle cause
Il decreto Pnrr prevede il coinvolgimento di magistrati ordinari in pensione per smaltire l’arretrato dei processi civili. Possono presentare domanda per diventare magistrati ausiliari e lavorare negli uffici giudiziari più in difficoltà. L’obiettivo è contribuire alla riduzione del 40% della durata dei processi, anche se finora il calo registrato è del 27,8%. Saranno nominati fino a 200 magistrati, assegnati a 48 uffici giudiziari fino al 31 dicembre 2026. Il compenso è di 200 euro per procedimento definito, con un massimo di 100 casi. L’attività svolta deve essere certificata dal capo dell’ufficio giudiziario. Sono esclusi i candidati con condanne penali o gravi sanzioni disciplinari e i magistrati in pensione con più di 75 anni.