Si chiama ‘Costruiamo il futuro’ il progetto di ricerca realizzato da otto distretti pilota del ministero della Giustizia, in convenzione con la fondazione Crui che contiene le linee guida per il futuro Tribunale della famiglia. Tra le best practice emergono un registro per la nomina del curatore speciale del minore e un protocollo per la liquidazione delle parcelle al professionista che assume il delicato compito di rappresentare gli interessi del bambino nelle cause tra i genitori, divenuta centrale dopo la riforma Cartabia. Proprio la riforma dell’ex Guardasigilli ha ampliato le ipotesi di nomina obbligatoria oltre che facoltativa del curatore speciale del minore, il che pone la questione di come selezionarlo. Il professionista deve avere le competenze multidisciplinari per svolgere il ruolo e la selezione deve avvenire in modo trasparente: il registro è gestito dal Coa e i criteri d’accesso assicurano la formazione continua del professionista e la terzietà dell’avvocato.
Curatore speciale di minori, registro per nomina e protocollo su parcelle
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