Solo se non aumenta i costi per gli altri condòmini è possibile distaccarsi dall’impianto di riscaldamento centralizzato. A stabilirlo è stata la Corte di cassazione con la sentenza n. 6490/2026, pubblicata lo scorso 18 marzo. Nel caso analizzato una condomina si era distaccata nonostante il parere negativo, basandosi su una perizia. I giudici hanno dato torto alla proprietaria perché il regolamento condominiale affidava la decisione all’amministratore. Inoltre, la perizia era superata e il distacco avrebbe comportato modifiche e costi. Resta comunque l’obbligo di contribuire alle spese di manutenzione dell’impianto.
L’amministratore valuta quando è possibile il distacco dall’impianto
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