No ad automatismi sul reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Lo ha stabilito la Corte di cassazione nella sentenza n. 5760 dello scorso 12 febbraio con la quale si è pronunciata sulla configurabilità del suddetto reato in caso di costituzione di un fondo patrimoniale in presenza di debiti tributari. I giudici di legittimità, annullando la sentenza di condanna oggetto di impugnazione, hanno chiarito che la costituzione di un fondo patrimoniale non esonera il giudice dalla necessità di motivare sull’idoneità concreta della segregazione patrimoniale a evitare il soddisfacimento dell’obbligazione tributaria, dovendosi provare che la creazione del patrimonio separato è finalizzata a rendere inefficace il recupero del credito erariale. Il caso: i giudici d’appello di Milano avevano condannato gli imputati per il delitto di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, in relazione alla costituzione di un fondo patrimoniale in pendenza di debiti tributari.
Debiti fiscali, reato non scontato
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