I cyber attacchi si attestano al 68% rispetto al 50% dello scorso anno. Emerge dall’ultima Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza. Il 17% delle strutture interessate dagli attacchi sono sanitarie. Parallelamente si registra un calo dei target privati ma nonostante questo dalla relazione emerge che l’attenzione complessiva verso soggetti privati è aumentata al 49% con un incremento di 9 punti rispetto al 2023. Le offensive contro soggetti privati hanno riguardato principalmente: infrastrutture digitali e servizi, energia, trasporti e telecomunicazioni. Le tecniche più utilizzate includono: malware sofisticati per estrazione dei dati, ransomware, con utilizzo duale per spionaggio e sabotaggio, registrazione di domini malevoli, spear-phishing e phishing, sfruttamento di vulnerabilità zero-day. Il ruolo degli avvocati è evoluto nel tempo passando dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione. (Ved. anche: ‘Cybersecurity e pmi, nuova frontiera della consulenza’ – pag. 2 stesso inserto e testata)
Cybercrime, è l’ora degli studi
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