Superbonus. Le Sezioni Unite della Cassazione, con l’informativa provvisoria n. 4/2026 depositata lo scorso 26 febbraio, hanno stabilito che in caso di frode anche gli immobili estranei all’evento possono entrare nel perimetro della confisca per equivalente. La Suprema corte ha sciolto il nodo più controverso del contenzioso penale legato al bonus del 110%: la condotta fraudolenta va qualificata come truffa aggravata ai sensi degli articoli 640 e 640-bis del Codice penale e non come mera indebita percezione di erogazioni pubbliche ex art. 316-ter c.p. Tale distinzione non è accademica e le sue ricadute investono direttamente il mercato immobiliare.
Frodi Superbonus, case a rischio
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