Commette un illecito disciplinare, punito con la sospensione per sei mesi, l’avvocata che instaura un rapporto sentimentale con il giudice e non si astiene dal patrocinare cause promosse davanti a lui, rinunciando ai mandati in corso. A stabilirlo è il Consiglio Nazionale Forense con la sentenza n. 280/25. Si tratta di una condotta incompatibile con i doveri di probità, dignità e decoro della professione. Il Cnf ha accolto in parte il ricorso dell’avvocata che ha patrocinato cause davanti alla commissione tributaria presieduta dal giudice con cui aveva avuto una relazione intima, chiedendo informazioni e favori: rileva la sola compromissione dell’indipendenza, anche senza che sia dimostrato alcun vantaggio illecito concreto.
Sospeso l’avvocato fidanzato con il giudice
questo articolo si trova a pagina 29