La Corte di cassazione ha dedicato l’ordinanza n. 6926 del 23 marzo 2026 alla responsabilità dei medici per un mancato accertamento. Quando i sanitari non prescrivono gli accertamenti che consentirebbero di diagnosticare tempestivamente una malformazione o una grave patologia del feto, impediscono di fatto alla coppia di esercitare il diritto a non dare seguito alla gravidanza nei tempi e nei modi stabiliti dalla legge: Il danno da risarcire, tuttavia, non è soltanto quello alla salute psico-fisica della donna, ma anche il pregiudizio patito da entrambi i genitori per le lesione della loro libertà di autodeterminarsi, che va riconosciuto per le negative ricadute esistenziali che ne derivano. 


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