Poker di misure nel decreto legge che arriverà domani in Consiglio dei ministri.  Per il decreto fiscale la tabella di marcia è già segnata e prevede il completamento della delega entro l’estate con il varo del Codice unico sul quale sta lavorando il viceministro all’Economia, Maurizio Leo. Nel mezzo tante misure di restyling delle disposizioni più problematiche della manovra, due testi unici ancora da varare (imposte su redditi e accertamento), la riforma del gioco fisico e il decreto legislativo sul federalismo fiscale. Il decreto rinvia al 30 giugno la tassa sui pacchi di valore inferiore ai 150 euro di provenienza extra Ue e cambia le norme che stabiliscono le regole per la determinazione dell’imponibile Iva relativo alle permute. Il nuovo criterio, che assume quale base imponibile Iva delle operazioni permutative e delle dazioni in pagamento l’ammontare complessivo dei costi, si applica alle operazioni effettuate in esecuzione di contratti stipulati o rinnovati dal 1°gennaio 2026. Eliminata la clausola Made in Ue nell’iperammortamento.


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