A quasi tre mesi dall’entrata in vigore delle modifiche apportate dalla manovra 2026, restano ancora aperti i nodi operativi sul calcolo del floor che limita la deducibilità delle svalutazioni degli Oicr, detenuti nell’esercizio d’impresa. La norma interviene sugli articoli 94 e 101 del Tuir senza però chiarire come applicare, in concreto, il nuovo valore minimo. I fondi comuni rientrano nella disciplina perché assimilati a titoli in serie o di massa. Il floor si basa sulla media semestrale dei prezzi per i titoli quotati e sull’andamento del Mot per quelli non quotati, limitando la deducibilità delle svalutazioni eccedenti. L’impatto varia tra soggetti Ias e non Ias, con regole diverse a seconda della classificazione dei titoli. La novità fiscale presenta criticità: il ritorno a medie fiscali crea disallineamenti con i valori civilistici e manca un criterio affidabile per i titoli non quotati. Inoltre è incerta la decorrenza della norma. Necessario un correttivo. 


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