L’Ordine degli avvocati di Milano ha organizzato un convegno che si è tenuto ieri dal titolo ‘Influencer e creator economy: profili fiscali, modelli di controllo e rischi penal-tributari’. Durante il convegno è emerso che le irregolarità più frequenti commesse da queste figure in ambito tributario sono rappresentate da omesse o parziali dichiarazioni più che vere e proprie frodi. Il generale della Guardia di Finanza, Luigi Vinciguerra definisce queste figure ‘contribuenti complessi’ in quanto di difficile definizione anche perché la normativa non riesce a stare al passo con l’evoluzione del business e della digitalizzazione. Oggi non esiste una categoria specifica all’interno del reddito di lavoro autonomo che identifichi i compensi dei creator. L’azione di contrasto all’evasione si focalizza sulla valorizzazione dei dati disponibili, sullo scambio internazionale di informazioni e sulla manifesta incongruenza fra la popolarità del creator e la sua capacità contributiva. 


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