Composizione negoziata, stop all’accesso se manca un piano di risanamento. La composizione negoziata non è uno strumento utilizzabile in chiave meramente liquidatoria: l’accesso può essere dichiarato inammissibile quando, già in origine, risulti assente un effettivo percorso di risanamento e l’iniziativa sia funzionale solo alla gestione dell’uscita dal mercato. Lo ha affermato la Corte di cassazione con l’ordinanza n. 1353 del 21 gennaio scorso, intervenendo su un provvedimento che aveva escluso la procedura. La domanda era stata presentata in un contesto in cui l’impresa non evidenziava prospettive di continuità, né misure idonee a riequilibrare la situazione economico-finanziaria. 


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