Il decreto fiscale cancella, con effetto dallo scorso 1°gennaio, i requisiti di fabbricazione dei beni materiali e immateriali in Stati dell’Unione europea o aderenti allo Spazio economico europeo che erano previsti nella manovra 2026. Nessuna modifica, invece, investe gli investimenti in impianti fotovoltaici destinati all’autoproduzione di energia, che devono essere dotati di pannelli con caratteristiche previste dall’art. 12, lettera b) e c) del Dl 181/2023. Con l’abrogazione del requisito Made in Europe anche gli investimenti effettuati prima dell’entrata in vigore del Dl 38/2026 potranno rientrare nella agevolazione a prescindere dal luogo di produzione, sempreché siano destinati a strutture produttive situate in Italia. Per rientrare nel nuovo iperammortamento, i beni devono essere stati acquistati a partire dal 1°gennaio 2026 e fino al 30 settembre 2028.
Iperammortamento, acquisti di beni extra Ue dal 1°gennaio
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