L’articolo 14 del decreto fiscale dispone che fare pace con l’Inps costerà la metà. Scende di 4 punti percentuali, ovvero dall’8,15% al 4,15% il tasso di interesse applicato in caso di regolarizzazione rateale dei debiti per i contributi ed accessori di legge dovuti dai datori di lavoro agli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatoria. La misura riduce da 6 a 2 punti a partire dal 28 marzo la maggiorazione che si aggiunge al Tur, pari al 2,15% a partire dall’11 giugno 2025. La relazione tecnica di accompagnamento al decreto fiscale spiega che la misura punta a favorire l’adempimento spontaneo degli obblighi contributivi e a migliorare il tasso di recupero dei crediti previdenziali mediante un piano di rateizzazione agevolato applicabile esclusivamente alle nuove istanze.
La pace con l’Inps costa la metà
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