Sono tre gli ostacoli alla trasparenza salariale secondo le multinazionali: gestione dati, tecnologia e normativa. Le aziende che si sentono pronte sono salite dal 32% al 50% ma l’implementazione resta limitata. In Italia il 41% si dice pronto, ma solo il 9% ha avviato azioni concrete. Il principale driver è la compliance normativa, seguita da engagement, competitività e attrazione di talenti. La trasparenza è vista anche come opportunità per migliorare equità, produttività e politiche sociali. Persistono tuttavia criticità su infrastrutture tecnologiche e comprensioni delle norme, con scarso coinvolgimento legale. 


questo articolo si trova a pagina 26