Proseguono i lavori della commissione Bilancio della Camera sul decreto PNRR ovvero sul decreto legge n. 19/2026. Un emendamento del governo contiene l’ampliamento dell’assegno unico universale anche per i lavoratori Ue che non siano residenti in Italia e per i figli a carico residenti in un altro Paese membro. Un anno in più per i medici in corsia, che avrebbero raggiunto l’età pensionabile al compimento del 72 esimo anno di età. Slitta da luglio a ottobre la portabilità del contributo a carico del datore di lavoro sui fondi pensione. I minori che abbiano compiuto 14 anni di età potranno accedere e utilizzare l’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr) per ottenere e esibire attestazioni, titoli o abilitazioni aventi effetti giuridici, compresi quelli resi disponibili mediante il Sistema di portafoglio digitale italiano senza che sia necessario l’assenso dei genitori.
Assegno unico per tutti. Nell’Ue
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