Nella sentenza n. 12506 di ieri la Cassazione ha stabilito che anche lo storno di una fattura vera può far scattare la condanna a carico del titolare di partita Iva. E ciò perché la fattura retrodatata serve a gonfiare il fatturato pre-Covid per far aumentare il contributo a fondo perduto offerto dal decreto Rilancio a imprenditori e lavoratori autonomi, che richiedeva la contrazione di due terzi di fatturato e corrispettivi rispetto all’anno precedente a causa della pandemia. Scatta il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato anche se in astratto l’operazione è regolata sul piano fiscale: resta il dato della falsa rappresentazione del fatturato e quando si tratta di ottenere benefici pubblici occorre che l’irregolarità dei documenti influenzi i parametri di concessione delle provvidenze.
Lo storno della fattura vera fa scattare la condanna per l’autonomo
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