Commette il delitto di estorsione il datore di lavoro che prospetta al dipendente la perdita del posto di lavoro se non accetta condizioni deteriori rispetto a quanto dovuto e da ciò deriva, per il primo, un ingiusto profitto. A stabilirlo la Corte di cassazione nella sentenza n. 11253/2026 con la quale i giudici di legittimità hanno fatto luce sul delicato equilibrio tra due fattispecie di reato contigue: l’intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro e l’estorsione. Il caso riguardava la condotta di una società che aveva indotto alcune persone ad accettare condizioni lavorative illegittime a fronte della minaccia di licenziamento. Per i giudici di merito era sussistente in capo agli imputati il delitto di concorso in estorsione.
Estorce chi minaccia di licenziare per imporre condizioni illegittimeEstorce chi minaccia di licenziare per imporre condizioni illegittimeEstorce chi minaccia di licenziare per imporre condizioni illegittimeEstorce chi minaccia di licenziare per imporre condizioni illegittimeEstorce chi minaccia di licenziare per imporre condizioni illegittime
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