Con la sentenza 47 la Corte costituzionale ha chiarito quando siano legittime le intercettazioni indirette che coinvolgono un parlamentare. In particolare, ha precisato che la tutela prevista dall’art. 68 della Costituzione riguarda i luoghi in cui il parlamentare svolge in modo riservato attività legate al proprio mandato. Tuttavia, questa protezione non si estende automaticamente a tutti gli spazi di un immobile, soprattutto se condivisi o utilizzati da altri soggetti per attività estranee alla funzione politica. In tali casi, i locali usati esclusivamente da terzi restano accessibili alle indagini, per evitare un’estensione indebita delle garanzie. Inoltre, l’installazione di microspie da parte della polizia giudiziaria non costituisce perquisizione se limitata all’individuazione degli spazi effettivamente utilizzati dal parlamentare. 


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