L’Autorità europea antiriciclaggio (Amla) punta sull’Intelligenza artificiale per individuare in anticipo nuovi schemi di riciclaggio. Obiettivo principale è superare la frammentazione tra Paesi Ue, integrando i dati delle Unità di informazione finanziaria. Le priorità includono regole armonizzate, maggiore cooperazione e una vigilanza più efficace a livello europeo. Dal 2028 Amla controllerà direttamente le principali istituzioni finanziarie, offrendo una visione unitaria dei rischi. L’IA aiuterà a migliorare analisi e prevenzione, ma restano criticità come qualità dei dati e possibili bias. Fondamentale il contributo del settore privato, chiamato a fornire dati e a collaborare al sistema.
Riciclaggio, l’Ue punta sull’IA
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