Con la circolare emessa lo scorso 17 marzo il ministero della Giustizia ha dato attuazione all’obbligo di verifica preventiva. Prima di eseguire i pagamenti la pubblica amministrazione è tenuta a verificare tramite la banca se il beneficiario è inadempiente rispetto a cartelle esattoriali di qualunque importo, anche minimo. In caso affermativo, la quota corrispondente al debito deve essere versata all’Agenzia delle Entrate-Riscossione e soltanto l’eventuale eccedenza può essere corrisposta al professionista. Il nuovo obbligo di verifica preventiva previsto dal comma 1-ter dell’articolo 48-bis del Dpr n. 602/1973, introdotto dalla legge n. 199/2025 (manovra di Bilancio 2026), scatterà dal prossimo 15 giugno per i pagamenti delle PA, anche sotto i 5 mila euro. Soggetti alla verifica preventiva sono tutti i professionisti che percepiscono dagli uffici giudiziari compensi che rientrano nei redditi di lavoro autonomo.


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