La commissione Bilancio della Camera, ieri, ha approvato nuovi emendamenti al decreto Pnrr. I principali prevedono l’estensione dell’assegno unico e la possibilità per le Asl di trattenere in servizio i medici fino al compimento di 72 anni d’età. Oggi il testo arriverà in Aula per chiudere la prima lettura e approdare poi a Palazzo Madama. Per il via libera definitivo restano due settimane in quanto la deadline è prevista per il 21 aprile. Per evitare la condanna da parte della Corte di giustizia dell’Unione europea un emendamento, dunque, estende la platea ai lavoratori dei Paesi membri non residenti in Italia e ai figli a carico residenti in un altro Stato l’assegno unico e universale. Altra modifica approvata riguarda i comandi e i distacchi del personale delle società a controllo pubblico che continueranno a non poter superare la durata di un anno, ma potranno essere rinnovabili e utilizzabili fino al 31 dicembre 2027.
Pnrr, fine lavori al 30 giugno Assegno unico più esteso
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