Sulla verifica preventiva dei debiti la circolare del ministero della Giustizia del 17 marzo 2026 offre una lettura tecnica che evidenzia come la verifica non comporta una semplice sospensione del pagamento, ma una trattenuta diretta ed immediata, con versamento all’Agenzia delle Entrate-Riscossione fino a concorrenza del debito risultante dalla verifica. Questa interessa tutti i compensi corrisposti dalla PA ai professionisti, inclusi quelli relativi al patrocinio a spese dello Stato e alle prestazioni rese nell’ambito dei procedimenti civili, penali, amministrativi e tributari. E, soprattutto, si applica a tutti i pagamenti, indipendentemente dagli importi, superando di fatto il tetto dei 5 mila euro che aveva storicamente delimitato l’operatività del meccanismo. Sul piano tecnico, però, emergono alcune criticità.
Verifica ante parcella a 360°
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