Dalla circolare n. 43/2026 dell’Inps emerge che il settore agricolo potrà finalmente contare sulla revisione dei contributi antinfortunistici (Inail) dovuti dai datori di lavoro che occupano operai a tempo indeterminato e determinato, prevista originariamente dalla legge 147/2013 e mai attuata per il settore primario, ma solo per gli altri comparti produttivi. Nel fornire indicazioni in merito alla misura dei contributi previdenziali dovuti l’Istituto nazionale di previdenza sociale ha precisato che l’aliquota Inail è dovuta, per il 2026, nella misura dell’8,5% anziché del 13,24%.. Si tratta di una precisazione molto importante per le imprese agricole che sono state chiamate a corrispondere una contribuzione particolarmente elevata, se si considera che negli altri settori produttivi la tariffa media è pari all’1,78% e che, per le attività più rischiose, non può superare il limite dell’11%.
Contributi Inail più leggeri per l’agricoltura
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