Reiterare la domanda di concordato in bianco configura abuso dello strumento. La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 4246 del 25 febbraio scorso, ha chiarito che la presentazione di una nuova istanza di concordato senza significative modifiche della propria situazione patrimoniale e finanziaria assume una funzione meramente dilatoria e integra un abuso del processo. Il caso riguarda una società debitrice che dopo la presentazione di una domanda di concordato preventivo e la rinuncia alla procedura da parte della società, la stessa, successivamente, presentava una nuova domanda di concordato con riserva, mentre nel frattempo era stata proposta istanza di apertura della liquidazione giudiziale. I giudici di piazza Cavour chiariscono che la reiterazione del concordato preventivo non può essere utilizzata per differire la dichiarazione di insolvenza quando la nuova iniziativa non sia sorretta da elementi diversi rispetto alla precedente. 


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