Riforma del Tuf. Il Consiglio dei ministri ha varato in via definitiva la revisione del Dlgs 58/1998 che introduce una disciplina organica delle modalità di svolgimento delle assemblee. Elemento centrale della riforma è che per le società quotate viene costruito un vero sistema, nel quale l’assemblea non è più pensata come luogo della compresenza materiale dei soci, ma come momento conclusivo di un procedimento organizzato in anticipo e regolato in modo più puntuale. Le novità sono preordinate a esigenze di funzionalità e di fluidità dei lavori, di semplificazione organizzativa, di trasparenza informativa, di parità di accesso alle informazioni e di contenimento della durata delle riunioni. L’esperienza conseguente alla pandemia insegna la praticabilità della partecipazione a distanza e l’incidenza del ricorso al rappresentante designato. Nella riforma del Tuf anche la professionalizzazione dell’azionariato, il ruolo più attivo degli investitori istituzionali e lo sviluppo del dialogo extra assembleare.
Società quotate, assemblee più flessibili e telematiche
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