L’intelligenza artificiale generativa sta trasformando la pratica legale, ma impone nuovi obblighi di responsabilità per gli avvocati. Le linee guida del Ccbe (Consiglio degli ordini forensi d’Europa) ribadiscono che la tecnologia supporta ma non sostituisce il giudizio professionale. Occorre sempre verificare gli output e gestire con attenzione i dati, per evitare errori e rischi di riservatezza. Normative Ue e italiane confermano che l’avvocato resta pienamente responsabile delle decisioni e degli atti. 


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