La vacanza contrattuale non sarà più a costo zero. Dopo sei mesi di mancato rinnovo del Ccnl, infatti, i datori di lavoro dovranno pagare ai dipendenti un’indennità provvisoria calcolata in misura del 30% dell’inflazione programmata del minimo retributivo. L’indennità salirà al 60% dopo un anno e, con la stessa decorrenza, inoltre, i lavoratori non saranno più tenuti a versare il ‘contributo assistenza contrattuale’. La novità è prevista dalla bozza del decreto legislativo ‘Primo maggio’ di attuazione della legge n. 144/2025 a cui sta lavorando il ministro Marina Calderone. 


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