La Corte di giustizia Ue apre alla possibilità di risarcimento a favore dei clienti. A conclusione della causa C-440/23 (European Lotto and Betting e Deutsche Lotto und Sportwetten) i giudici comunitari hanno sostenuto che un consumatore può chiedere la restituzione delle somme perse giocando con operatori di gambling stabiliti in un altro Paese membro, qualora i giochi siano vietati nel suo Stato di residenza. Dunque, secondo i giudici europei, il diritto dell’Unione non si oppone a una normativa nazionale che vieti alcuni giochi online, anche se offerti da operatori in possesso di licenza in un altro Paese membro, e che tale divieto può produrre conseguenze civili, inclusa la nullità dei contratti e la restituzione delle puntate perse.
Giochi online, sì al divieto
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