Le risultanze anagrafiche hanno valore meramente presuntivo e possono essere superate da prove contrarie, per cui se la cartella esattoriale viene notificata semplicemente e senza prove in una residenza effettiva diversa da quella indicata nel certificato di residenza allora il procedimento esecutivo diventa nullo. La Cgt di Potenza, con la sentenza n. 606/25, depositata il 10 dicembre 2025, ha accolto il ricorso di un contribuente che aveva impugnato un avviso di intimazione relativo a cartelle esattoriali mai ricevute. Il caso solleva questioni di rilievo sul valore probatorio dei certificati anagrafici e sui limiti della presunzione di conoscenza degli atti fiscali. La vicenda prende le mosse da un’anomalia anagrafica. Il contribuente risultava contemporaneamente cancellato dall’anagrafica di una città per trasferimento ad un’altra sede e, contestualmente, reiscritto nella prima città per ripristino posizione precedente con la medesima pratica. 


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