L’Oic 28, aggiornato nel 2022, disciplina le peculiarità contabili delle cooperative, in vista dei bilanci 2025. Centrale è il trattamento dei ristorni, strumento tipico della mutualità, distinto dal dividendo. I ristorni possono essere contabilizzati come costo nell’esercizio o come distribuzione dell’utile. Le due modalità sono alternative e devono essere definite nello statuto, non più a discrezione degli amministratori. Se esiste un obbligo statutario e un avanzo di gestione, il ristorno va rilevato già in bilancio come debito. Le modalità incidono su riserve e utile, ma non sul contributo del 3% ai fondi mutualistici. La riforma consente flessibilità tra remunerazione dei soci e rafforzamento patrimoniale della cooperativa. 


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