La riforma forense è in arrivo alla Camera, ma il decreto Sicurezza crea tensioni tra gli avvocati. L’art. 30-bis assegna al Cnf un ruolo nei rimpatri degli immigrati e nei compensi dei legali. La maggioranza difende la norma, mentre Forza Italia cerca una mediazione e le opposizioni protestano. Gli avvocati sono contrari, temendo conflitti di interessi e perdita di autonomia. Secondo la categoria la misura snatura il ruolo dell’avvocato, trasformandolo in parte del sistema di espulsione. 


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