Il DPO può gestire le segnalazioni whistleblowing, ma l’impresa deve motivare accuratamente questa scelta. Assonime, nel vademecum 2026, analizza le linee guida Anac sul Dlgs 24/2023 a tutela dei segnalanti. Le aziende devono attivare canali interni affidati a soggetti autonomi e competenti. Nelle realtà con meno di 50 dipendenti è ammesso il cumulo di ruoli, se giustificato da esigenze organizzative. Nelle grandi imprese resta preferibile separare le funzioni, ma il cumulo non è escluso. Va però valutato il rischio di conflitto di interessi, soprattutto rispetto alle norme GDPR. La decisione finale resta delicata. All’impresa il compito di giustificarla in modo solido.
Un gestore per il whistleblowing
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