Va rimosso il motore del condizionatore apposto sulla facciata del condominio o in corrispondenza di parti esclusive, ove risulti lesivo del decoro o non conforme alle modalità di uso consentite, non bastando ad escludere tale esito che il manufatto abbia dimensioni non imponenti o che vi siano impianti analoghi. Lo ha chiarito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 9573 del 14 aprile 2026, intervenendo in una controversia tra un condominio e alcuni proprietari in relazione all’installazione di un’unità esterna di condizionamento.
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