Il Garante della privacy torna ad occuparsi di posta elettronica aziendale, imponendo una lettura della norma che rischia di compromettere pesantemente l’operatività aziendale. Si tratta di un provvedimento adottato lo scorso 12 marzo, sul reclamo di un ex dipendente di una società che, dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ha presentato un’istanza di accesso a tutto il contenuto della caselle di posta elettronica aziendale ‘individualizzata’ assegnatagli e utilizzata per svolgere l’attività lavorativa. In pratica ha chiesto che gli venisse consegnata tutta la corrispondenza scambiata verso tale account durante il rapporto. La società ha contestato le copie che non avevano contenuto personale e così il lavoratore si è rivolto al Garante. Quest’ultimo ha accolto le prospettazioni dell’ex dipendente ordinando alla società di consentire all’ex dipendente di accedere al contenuto di tutta la posta elettronica di tipo individualizzato. 


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