Nel corso della prima Conferenza nazionale Antifrode, in corso di svolgimento a Roma, il direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, Roberto Alesse ha annunciato che una spedizione su dieci, tra quelle controllate, non è regolare. Nel primo trimestre dell’anno, a fronte di circa 200 mila spedizioni giornaliere di modico valore, la percentuale dei controlli doganali è cresciuta del 20% rispetto allo stesso periodo del 2025, portando alla luce un aumento delle difformità, passate dall’8,4% al 9,9%. Le tensioni geopolitiche hanno incrementato frodi e traffici irregolari rendendo sempre più necessario un approccio tecnologicamente evoluto per contrastare fenomeni che ‘non sono più circoscritti o occasionali ma assumono una dimensione  strutturale e trasnazionale’. Largo, dunque, all’intelligenza artificiale, ad algoritmi predittivi, scanner di nuova generazione, piattaforme digitali integrate e una task force ad hoc.


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