Assonime, con la circolare n. 12/2026, analizza i limiti nel recupero dell’Iva non detratta nelle operazioni di Mlbo, evidenziando criticità nella preferenza dell’Agenzia delle Entrate per il rimborso rispetto alle dichiarazioni integrative. Dopo le pronunce della Cassazione del 2024, è stato riconosciuto il diritto alla detrazione Iva per le Spv, principio respinto dalle Entrate. Per il 2025 la detrazione avviene in dichiarazione, mentre dal 2026 nelle liquidazioni periodiche. Sul passato, l’Agenzia esclude l’integrativa ritenendo la mancata detrazione una scelta consapevole del contribuente. Assonime contesta questa posizione, sostenendo un uso ampio dell’integrativa senza valutazioni soggettive. Dubbi anche sui termini: l’Agenzia li fa decorrere dal 2024, mentre Assonime propone il 2026, oltre all’incertezza tra limiti quinquennali o decennali.
Compressi i tempi, i due anni per la richiesta scattano dal 9 agosto 2024
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