La bozza del nuovo decreto legislativo in materia di antiriciclaggio, ora all’esame del Parlamento, non consentirà più l’accesso generalizzato del pubblico alle informazioni sui titolari effettivi. Il testo, infatti, modifica profondamente la disciplina sull’accesso alle informazioni sulla titolarità effettiva. La Corte di giustizia Ue ha infatti dichiarato invalida la previsione contenuta nell’articolo 1 della V direttiva Antiriciclaggio, nella parte in cui imponeva agli Stati membri di garantire che le informazioni sulla titolarità effettiva fossero ‘accessibili in ogni caso al pubblico’. Secondo la Corte un simile accesso indiscriminato costituisce un’ingerenza grave e sproporzionata. Il decreto ridisegna l’accesso alle informazioni sui titolari effettivi, strutturandolo su tre canali, ciascuno con presupposti e finalità specifiche, attraverso l’introduzione di nuovi articoli nel Dlgs 231/2007.
Titolare effettivo, accesso al registro con tre canali
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