Con la sentenza n. 2871 il Consiglio di Stato stigmatizza il comportamento dei venditori che fanno finte recensioni sui social network. Confermata la sanzione dell’Antitrust a carico di due società di vendite online. Nel mirino dei giudici è finita la strategia che consiste nell’incentivare la condivisione di esperienze di consumo non sempre autentiche. Percorsi personali da parte di presunti consumatori che rendono non chiara, per il consumatore medio, la finalità commerciale del ‘consiglio’. Una pubblicità occulta che, ricorda il Consiglio di Stato, è vietata e molto più insidiosa dello spot palese, in cui la guardia dagli eventuali compratori è più alta a fronte di un fronte chiaro, mentre lo spirito critico diminuisce nel caso di un messaggio che, apparentemente, arriva da chi dichiara di aver provato personalmente i prodotti traendone benefici.
Le recensioni sui social di finti consumatori sono pubblicità occulta
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