Nella premessa al nuovo Documento di finanza pubblica il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti afferma che sarebbe irresponsabile non continuare a sostenere imprese e famiglie ma anche nell’ipotesi di una rapida normalizzazione del quadro geopolitico, tale da assicurare la crescita del +0,6% ipotizzata per quest’anno, la strada dei conti pubblici rimarrebbe in salita. Perché in assenza di novità nei ricalcoli di ottobre, la legge di Bilancio dovrà tagliare la spesa primaria netta di circa 3,2 miliardi per farla rientrare nella traiettoria concordata con Bruxelles. In sintesi, il Dfp dice addio ai sogni di una manovra elettorale e prova ad affrontare un futuro in cui le incognite sono nettamente superiori alle certezze. Sul fronte del caro energetico finora l’Esecutivo si è mosso con provvedimenti neutrali, ma non è escluso che se il quadro dovesse peggiorare possano arrivare interventi addizionali anti crisi.
Giorgetti assicura nuovi aiuti anti crisi Sulla manovra ipoteca da 3,2 miliardi
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