Con l’ordinanza n. 14740 di ieri la Corte di cassazione affida alle Sezioni unite la richiesta di pena pecuniaria in sostituzione di una pena detentiva breve. Spetterà, dunque, al Supremo consesso analizzare la questione sulla possibilità concessa al giudice di rigettare la richiesta di applicazione della pena pecuniaria quando, in base ad elementi di fatto, formula una prognosi negativa sulla capacità di adempiere dell’imputato. I giudici della sesta sezione penale, prendono atto del contrasto nella giurisprudenza di legittimità tra le pronunce che considerano ostativa la prognosi di inadempimento e le decisioni secondo le quali la valutazione incide solo nelle pene sostitutive accompagnate da prescrizioni: dalla semilibertà al lavoro di pubblica utilità.
Pene pecuniarie sostitutive alle Sezioni unite
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