Nella sentenza C-239/24 dello scorso 26 marzo la Corte di giustizia Ue esclude l’applicazione della direttiva 2012/29/Ue alla competenza penale per reati commessi fuori dall’Ue. La direttiva tutela i diritti delle vittime, ma solo nei procedimenti in cui la competenza penale sia già stata accertata. Il caso nasce da una denuncia in Belgio per crimini contro l’umanità commessi in Arabia Saudita. Le ricorrenti si consideravano vittime ai sensi della direttiva, ma il procuratore ha contestato la competenza belga. La Corte chiarisce che la direttiva non disciplina la competenza extraterritoriale o universale degli Stati membri. Di conseguenza, le norme nazionali restano decisive per stabilire se un giudice Ue possa occuparsi di fatti avvenuti all’estero.
Per i reati extra Unione la direttiva vittime non fissa la competenza
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