Il decreto Capitali (Dlgs 47/2026), tra l’altro, ridisegna la parte del Codice civile dedicata all’amministrazione e al controllo delle società per azioni, introducendo una disciplina generale dell’organo di controllo in tutti i tipi di governance. Tra le novità del decreto figurano quelle che hanno un impatto significativo sulle attività degli organi di controllo delle società non quotate. Tali modifiche vanno nella direzione di creare alcune regole che siano applicabili in tutti e tre i sistemi di govenance, a prescindere dal soggetto che esercita la funzione di controllo. Infatti, l’organo di controllo nel sistema tradizionale coincide con il collegio sindacale, nel sistema dualistico con il consiglio di sorveglianza e nel monistico con il comitato per il controllo sulla gestione costituito all’interno del Cda. L’innovazione più rilevante è rappresentata dall’introduzione di un esplicito obbligo di vigilanza sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e sul coordinamento delle sue funzioni. Tale obbligo è ora previsto per legge anche per le non quotate.


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