L’’Operation Epic Fury’ avviata da Usa e Israele contro l’Iran è degenerata in un conflitto militare e commerciale. Teheran ha reagito con missili e droni contro Israele, basi Usa e obiettivi nel Golfo. Il blocco navale nello Stretto di Hormuz ha aggravato la crisi degli approvvigionamenti energetici globali. Le trattative tra Washington e Teheran restano incerte e la tensione resta alta. Le imprese italiane nell’area affrontano crescenti rischi operativi e legali, con contratti da rivedere. Aumentano anche i costi di trasporto e materie prime, con timori su export e forniture. (Ved. anche: ‘Guerra in Iran, la gestione della crisi passa dagli studi’ – pag. 2 stesso inserto e testata)
Iran, la guerra gestita dagli studi
questo articolo si trova a pagina 1